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ritieni che chiunque abbia un procedimento a carico anzichè un rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione debba essere escluso dalle candidature?

 
  • Capogruppo regionale de La Sinistra VERDI-SD  in Abruzzo
  • Presidente Nazionale dell'Associazione Animalisti Italiani

waltercaporale.it
L’Europarlamentare Berlato ha commesso reato. PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Marzo 2010 17:37

Nelle stesse ore in cui dichiara  “quattro femminucce, non elette ma nominate ministre” esce una sentenza della Cassazione che dichiara che è diffamazione criticare donne in quanto tali.

ROMA, 12 MAR - Le donne non possono esser criticate solo per la loro appartenenza al genere femminile e non si può dire che, ad esempio, in un determinato posto di lavoro, sarebbe meglio sostituirle "comunque, con un uomo". Lo stop alle critiche nei confronti delle donne, sganciate da qualunque ferimento a fatti specifici e riferite solo al "dato biologico", sono lesive della dignità della persona e si pagano con la condanna penale ed il risarcimento dei danni. Lo sottolinea la Cassazione confermando la condanna per diffamazione nei confronti di un giornalista e di un sindacalista per le critiche di genere che avevano rivolto alla direttrice del carcere di Arienzo (Caserta).

 
C'ERA UNA VOLTA UNA POLITICA CHE AVEVA RISPETTO DELLE DONNE.... PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Marzo 2010 17:11

E' INACCETTABILE CHE UN EURODEPUTATO FACCIA AFFERMAZIONI COSI' IRRISPETTOSE E DIFFAMANTI!!!

A QUESTO SI ARRIVA PUR DI SOSTENERE LA LOBBY DEI CACCIATORI?

 

CACCIA. BERLATO: PER QUATTRO FEMMINUCCE PDL È PARTITO ANTICACCIA

"FARE FUTURO NON E' IMMUNE DAL VIRUS DI STUPIDITA'”

"Nessuno di noi ha mai pensato che un grande partito come il Pdl diventasse il partito della caccia.Quello che non vogliamo e' che, per effetto delle posizioni integraliste di quattro femminucce nominate al Governo senza ricevere il voto degli elettori, il Pdl possa diventare il partito degli anticaccia". Lo afferma Sergio Berlato, eurodeputato del Pdl, commentando quanto riportato da Fare Futuro Webmegazine, il periodico on-line della fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini. Su ilCacciatore.com, Berlato se la prende con la Fondazione e coglie l'occasione per criticare quanti, all'interno del Governo e della maggioranza, si sono pronunciati contro la caccia (la deputata Fiorella Ceccacci Rubino, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, e i ministri Stefania Prestigiacomo, Michela Vittoria Brambilla e Franco Frattini)."Del resto- aggiunge Berlato nel suo post- la mamma degli stupidi e' sempre incinta e partorisce, anche se in misura percentuale diversa, in tutti i partiti. Volete che una fondazione come Fare Futuro sia immune dal virus della stupidita'?". L'articolo apparso su Fare Futuro Webmegazine, conclude "e' una concreta dimostrazione di quanto bisogno ci sia, anche in questa fondazione, di adeguati vaccini"

 
FAREFUTURO CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE DELL'ATTIVITÀ VENATORIA PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Marzo 2010 17:09

"Si assottiglia l'appoggio parlamentare a doppietta selvaggia e cresce sempre di più l'isolamento politico della lobby venatoria estremista; una minoranza della minoranza che, contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani, vorrebbe sparare indiscriminatamente, concedendo alle regioni di estendere la stagione di caccia, come potrebbe accadere se fosse confermato dalla Camera dei Deputati l'articolo 43 della legge Comunitaria votato dal Senato". Questo il commento delle associazioni ambientaliste e animaliste all'editoriale "Ma il Pdl non può essere il partito della caccia" di Federico Brusadelli, pubblicato sul sito web della fondazione Fare Futuro. Brusadelli, citando il sondaggio diffuso alcuni giorni fa dalle associazioni, scrive infatti che "Il Pdl non può certo pensare di dipingersi come il partito dei cacciatori". "Non sta scritto da nessuna parte, non è nel programma, non è nel Manifesto dei valori "prosegue l'editorialista "- ... almeno non facciamo l'errore di ritenerci prigionieri di una piccola, piccolissima minoranza- le ipocrisie e i sofismi non servono- la caccia è uccisione divertita di esseri viventi". "Quella espressa da Fare Futuro -dichiarano le associazioni Altura, Amici della terra, Animalisti italiani, Associazione Vittime della caccia, Enpa, Fare verde, Lac, Lav, Legambiente, LIPU, Memento Naturae, OIPA, UNA, WWF Italia - è una posizione pienamente condivisibile, che ci auguriamo sia fatta propria anche dall'intera maggioranza di governo affinché il Parlamento fermi una volta per tutte ogni tentativo di liberalizzare la caccia". "Questo - proseguono le associazioni ambientaliste e animaliste - è quanto chiedono gli italiani che, lo ricordiamo, sono in gran parte contrari alla violenza sugli animali e trasversalmente favorevoli alle riduzione dell'attività venatoria e non alla deregulation, voluta soltanto da una minoranza estremista. Alla classe politica, alle istituzioni nazionali e regionali chiediamo di rispettare tale volontà, chiara e inequivocabile, e di dare finalmente risposte certe agli italiani". Gli insulti di un certo mondo venatorio, anche quelli delle ultime ore contro Farefuturo, contro alcuni membri del Governo ed alcuni parlamentari, sono dimostrazione di debolezza, anzi di disperazione e di un anacronistico ed esecrabile modello maschilista.

 
CAPORALE: “FEBBO MANIPOLA LA REALTA’” PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Marzo 2010 16:49

Tra i tanti ricorsi intentati contro il Calendario venatorio ce ne è uno che riguarda la legittimità dell’uso del piccione quale richiamo vivo. Ricorso non accolto.

Dichiarazione di Walter Caporale, Capogruppo consiliare VERDI-Sd, Regione Abruzzo:

“Il fatto che il Consiglio di Stato abbia ritenuto legittimo l’uso del piccione quale richiamo vivo, pratica crudele per fortuna poco usata in Abruzzo, inserita per pura arroganza da questa amministrazione, non significa che il Calendario Venatorio abruzzese è stato redatto seguendo gli iter legislativi previsti. E’ e resta illegittimo e illegale. Il Calendario Venatorio Abruzzese per la stagione di caccia 2009-2010 è stato delegittimato dall’accoglimento di un ricorso, che non lascia dubbi.  Motivo per il quale questa amministrazione si è dovuta premunire di una legge incostituzionale per permettere ai cacciatori di finire la stagione venatoria. Una stagione venatoria segnata da una gestione del settore caccia fatta da arroganza su arroganza e manipolando la realtà”.

 
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